Il Nibbio. Il sacrificio di un servitore dello Stato

“Il Nibbio” su Netflix racconta la missione di Nicola Calipari in Iraq: una spy story intensa che rende omaggio al suo sacrificio e alla sua figura.

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Grafica - Il Nibbio - ©MAELSTROM BLOG

Su Netflix una piccola perla nostrana su un uomo da rispettare.

Sono passati ormai più di vent’anni dalla morte dell’agente del SISMI Nicola Calipari durante la missione per la liberazione in Iraq della giornalista Giuliana Sgrena. Una storia ancora avvolta da dubbi, misteri e depistaggi e che poco spesso viene ricordata.
Questo perché l’alto dirigente del SISMI morì a causa del “fuoco amico” statunitense sacrificando la propria vita proprio per salvare quella della giornalista italiana rapita in Iraq nel febbraio 2005.

Il Nibbio (nome in codice dello stesso Calipari) racconta il mese intercorso prima del 4 marzo 2005 ricostruendo tutta la missione messa in piedi per salvare una cittadina italiana. Quello che ne esce fuori è una ricostruzione molto fedele di quel periodo storico, difatti troviamo in scena nel film personaggi storici reali oltre allo stesso Calipari, tra cui Silvio Berlusconi (presidente del consiglio dell’epoca), Elisabetta Belloni (allora responsabile dell’unità di crisi e quirinabile nel 2022), Nicolò Pollari (allora capo dei servizi segreti) e Gianni Letta (sottosegretario alla presidenza del consiglio).
Ma quello che è il merito più tangibile del film è il dare dignità all’uomo, al funzionario fedele allo Stato che con la sua assoluta dedizione è riuscito a recuperare la giornalista del ‘Manifesto’ anche a costo di sacrificare la propria vita facendo esattamente ciò per cui veniva stimato.

La storia scruta sia sul lavoro di Calipari sia sulla vita privata di marito con due figli. Ne esce fuori un ritratto onesto di un uomo che crede nella giustizia al di sopra di ogni cosa e che rimane sempre ottimista anche quando le cose non vanno come sperato.
Nel fare questo il pregio del film è di rimanere centrato sulla storia che di fatto è una spy story e tiene alto il ritmo e l’interesse per quello che sta accadendo e per tutti gli intrecci e i tentativi di sviare le ricerche. Anche se sappiamo il tragico epilogo siamo comunque invogliati a capire come il tutto viene portato avanti, a scoprire i vari retroscena e soprattutto a comprendere la posizione che prende il film alla fine, una posizione netta che porta l’opera ad essere quasi un film inchiesta su un eroe purtroppo poco ricordato, ma che meriterebbe il giusto riconoscimento.