Avanti ragazzi di Belfast

Le tensioni sull’immigrazione infiammano Belfast: dopo un’aggressione, proteste e violenze oscurano le ragioni del malcontento.

Avanti ragazzi di Belfast
Grafica - Avanti Ragazzi di Belfast ©MAELSTROM BLOG

I cittadini di Belfast, stanchi dell'ennesimo caso di violenza causato da un immigrato - il tentato decapitamento in strada da parte di Hadi Alldid, 30 anni, immigrato irregolare dal Sudan, ai danni di un cittadino britannico senza alcun motivo - hanno animato di rivolte la città.

Squadre di uomini incappucciati sono scese nelle strade con l'obiettivo di cacciare, con l'uso ingiustificato della forza, tutti gli immigrati dalla capitale. Già dopo la prima notte, 27 di loro sono rimasti senza casa.

Hanno anche diffuso attraverso i social una lista di proscrizione, un elenco di indirizzi di domicili abitati da immigrati, allo scopo di andare casa per casa intimidendo quelli irregolari di andarsene e, in alcuni casi, bruciando il loro appartamento. Tuttavia la famiglia di Stephen Ogilvie, l'uomo aggredito, ha preso le distanze da questi atti violenti e irragionevoli.

I partiti populisti danno la colpa ai movimenti di estrema destra xenofobi che, grazie alla loro retorica, riescono a convincere sempre più persone a scendere in piazza.

Ma la reazione dei cittadini non è dettata solo dall'ideologia: molti di loro sono spinti dal clima di odio e di esasperazione generato nel tempo e l'ultimo episodio è stato solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Come risposta, i movimenti socialisti si stanno organizzando per difendere chi viene attaccato dalle squadriglie anti-migranti.
Il capo della polizia, Jon Boutcher, ricorda che tutte le comunità contribuiscono al benessere della città. Da quando ricopre questo incarico ci sono stati altri due episodi violenti causati da immigrati che hanno portato ad altre proteste violente, successivamente represse. Ora rassicura i cittadini, dicendo che anche questa volta ce la faranno...

Tali atti violenti sono stati dunque lo specchio di un clima di crisi e tensione generatosi dagli eventi passati, che hanno portato a rivolte inevitabili. Si tratta di rivolte giustificate per le loro motivazioni, ma non per i loro metodi. Questi, essendo illegali, immorali e dannosi per la città, costringono i cittadini a vivere giorni di disagio e terrore. Ciò, dunque, ha portato le ragioni delle manifestazioni in secondo piano, superate dalla ferocia degli anti-migranti.