Regime change: la fine di Khamenei
La Tv di Stato iraniana ha confermato la morte di Khamenei. La guida suprema dell’Iran è morta sotto le bombe di USA e Israele.
Il regime degli ayatollah, repressivo e liberticida, sostenuto da alcuni e detestato da altri, è probabilmente giunto a un epilogo; la rivoluzione è congedata, dopo gli ultimi mesi convulsi, segnati dalla crisi e dalle proteste, che hanno mostrato l’impopolarità di un apparato governativo che da troppo tempo opprime un popolo che ha sete di libertà come quello Persiano.
Tuttavia, non c’è giustificazione per la violazione della sovranità nazionale di uno Stato, un aggressione a tutti gli effetti perpetrata dalla bestia sionista e dal segugio americano, contro un Paese dall’economia dilaniata, incapace di condurre una guerra contro l’Occidente.
Ora l’Iran è in subbuglio e il medio oriente si sta trasformando in una polveriera: mentre i missili “liberatori” colpiscono il Paese, la Repubblica Islamica è schiacciato tra la minacce di un regime change con il ritorno del servo Pahlavi, e i tentativi disperati di auto conservazione della rivoluzione, con i pasdaran che in queste ore stanno sferrando attacchi scriteriati in tutta la regione, che fanno gola alle forze dell’usura, trepidanti di intascarsi l’oro nero e costruire la grande Israele."