Il giorno che cambiò il mondo. L'11 settembre tra il coraggio di "United 93" e la verità di "The Looming Tower"

Dalla memoria claustrofobica dei cieli di Shanksville alle ombre del potere che presagivano la tragedia: come due opere emblematiche raccontano il trauma che ha riscritto la storia contemporanea.

Il giorno che cambiò il mondo. L'11 settembre tra il coraggio di "United 93" e la verità di "The Looming Tower"
Grafica - Il giorno che cambiò il mondo ©MAELSTROM BLOG

Il cinema e la televisione hanno spesso provato a rielaborare i momenti più traumatici della storia contemporanea, ma pochissimi eventi hanno lasciato un’impronta profonda e dolorosa quanto l’attentato alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001. A distanza di anni, affrontare una simile ferita sullo schermo richiede uno sguardo capace di unire il rispetto assoluto per le vittime alla precisione spietata della ricostruzione. È in questo spazio sottile tra la memoria emotiva e l'analisi storica che si collocano due delle opere più potenti mai realizzate sul tema: il film United 93 (2006) di Paul Greengrass e la miniserie televisiva The Looming Tower (2018).

United 93 rappresenta cinematograficamente l’opera migliore che sia stata fatta sul tema, il che è bizzarro perché il film si concentra sull'unico dei quattro aerei dirottati che non raggiunse il bersaglio stabilito dai terroristi (probabilmente la Casa Bianca), finendo per schiantarsi in un terreno della Pennsylvania dopo la disperata rivolta dei passeggeri. Greengrass sceglie uno stile quasi documentaristico. La camera a spalla, la narrazione serrata in tempo reale e l'uso di attori poco noti depurano il racconto da ogni retorica hollywoodiana. La forza del film risiede tutta nel contrasto tragico tra la confusione paralizzante dei centri di controllo a terra e la claustrofobia straziante all'interno della cabina. Attraverso le ultime chiamate ai propri cari, emerge l'umanità pura di persone comuni trasformate dalla storia in eroi involontari, restituendo allo spettatore non una spiegazione geopolitica, ma il peso emotivo e il trauma immediato di quei 90 minuti.

Locandina United 93

Laddove United 93 scende nell'inferno di quell'ora drammatica ad altezza uomo, The Looming Tower compie invece un fondamentale passo indietro nel tempo per analizzarne l'anatomia politica e burocratica. La miniserie esplora gli anni e le falle di intelligence che hanno condotto inevitabilmente all'attacco. Focalizzandosi sulla crescente minaccia di Al-Qaeda e, soprattutto, sulla spietata e insensata rivalità tra CIA e FBI. La serie trasforma la burocrazia in una sorta di thriller dove lo spettatore assiste con un senso di ineluttabile frustrazione a ogni avvertimento ignorato e a ogni informazione non condivisa per gelosia d'agenzia che porterà ai due magnifici episodi finali, rispondendo alla dolorosa domanda su "come sia potuto accadere".

Locandina The Looming Tower

Inseriti nello stesso percorso di visione, il lungometraggio di Greengrass e la serie TV si completano a vicenda, offrendo due lenti d'ingrandimento indispensabili. United 93 lavora sulla pancia, facendo rivivere l'impatto dell’evento e la dignità delle vittime di fronte all'orrore; The Looming Tower parla alla testa, stimolando una riflessione critica e disincantata sui fallimenti istituzionali. Insieme, compongono un ritratto corale, spietato e profondamente umano di un evento che continua a rimanere impresso nelle nostre vite, ricordandoci sia il costo delle ombre del potere, sia la grandezza straordinaria di chi si è trovato, senza sceglierlo, in prima linea dentro la Storia.