EZRA POUND: esempio contro l'usura del mondo moderno
Ezra Pound è uno di quegli intellettuali non conformi, uno di quei grandi che hanno plasmato la poesia e la letteratura contemporanea, che la scuola “democratica” evita, fatta eccezione per qualche menzione onorevole in letteratura inglese.
Odiato e temuto, da chi prova vergogna ad ammetterne il fascino, il nome di Ezra Pound è stato inserito nell’indice degli autori proibiti, mentre della sua produzione, ridotta all’osso dell’analisi stilistica, si leggono solo alcuni dei suoi “Cantos”.
Il poeta americano che amava l’Italia, tanto da vivervi per mezzo secolo e morirvi, oggi è rinnegato dai più, e sconosciuto ai giovani.
E mentre il suo nome non può essere pronunciato, Ezra Pound viene additato dagli illuminati del pensiero contemporaneo, per la sua simpatia verso il fascismo e Mussolini, da lui visti come simbolo di resistenza contro la finanza internazionale, per la lettura complessa e profonda della seconda guerra mondiale che stride con la narrazione fatta dai vincitori, e per la sua visione tradizionale del mondo in antitesi con i dogmi di una società che ha fatto del materialismo il suo punto cardine.
Pound elabora la sua teoria economica e sociale, individuando nell’usurocrazia e nella politica degli interessi la causa prima di tutti i mali; l’usura fonte delle guerre moderne e dello strangolamento dei popoli, “ha mosso guerra al mondo” per scardinare i valori ancestrali delle civiltà e affermare la centralità della cultura del denaro.
L’ha fatto con la seconda guerra mondiale, frutto della meschina politica dei prestiti, in cui a fronteggiarsi sono due visioni contrapposte: quella de “il campo e l’aratro da una parte, e l’ipoteca dall’altra”; e continua a farlo tutt’oggi in una società che ha perso la bussola, corrotta dall’individualismo, materialista e consumistico.
"L'usuraio distruggerà ogni ordine sociale, ogni decenza, ogni bellezza." diceva Pound.
La democrazia non si contrappone al marcato, bensì ne è prodotto, se non similitudine.
Per Ezra Pound, la vera rivoluzione contro l’usura è il tempio “sacro perché non è in vendita”: la religione, istinto di sopravvivenza di ogni uomo.
“Rendi forti i vecchi sogni perché questo nostro mondo non perda coraggio”
È per questo che Ezra Pound fa paura: le sue parole si scagliano potenti, svegliano coscienze anestetizzate e infondono coraggio, invitandoci a riscoprire la nostra eredità spirituale e sacra.
Finita la guerra, trattato da criminale, il grande poeta viene catturato dai “liberatori”, e poi internato in manicomio per 13 anni.
Oggi, nell’anniversario della sua morte, a qualche giorno di distanza dal suo cento quarantesimo compleanno, di Ezra Pound ci restano i suoi insegnamenti, la sua visione ed eredità spirituale e il coraggio di lottare per ciò in cui si crede, perché come diceva: “Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui”.